La storia dell’Italia attraverso le sue regioni

5 destinazioni per riscoprire la nostra cultura
9 mai 2019
Viaggio nella storia

Confucio consigliava di studiare il passato per prevedere il futuro, anche se secondo Napoleone la storia è la versione di eventi passati che il popolo ha accettato di comune accordo. Vi proponiamo cinque destinazioni per riscoprire il passato della nostra penisola e decidere come la pensate voi sull’argomento.

La Sicilia e l’influenza araba

Per la sua posizione e la sua straordinaria bellezza, la Sicilia ha attratto numerosi popoli che ne hanno arricchito il territorio e le tradizioni. Alcamo, Marsala e Favara sono nomi di origine araba, così come il cous cous, la granita e lo zibibbo! Furono sempre gli arabi invasori a introdurre l’uso del grano duro. I segni lasciati dalle diverse dominazioni convivono armoniosamente dando vita all’isola che Goethe ha definito come la chiave di ogni cosa.

La Sardegna e l’eredità spagnola 

Olbia, Orosei, Arbatax, Villasimius: la costa orientale sarda, si sa, è la più bella. Fu soggetta a invasioni da parte di fenici, cartaginesi, romani e vandali, bizantini, goti e ancora catalani, spagnoli e corsi. La dominazione spagnola dal 1300 al 1700, che causò carestie, decadenza e pestilenze, è visibile ancora oggi nello stile architettonico Gotico-Aragonese. Ad Alghero, inoltre, si parla ancora una variante del catalano. 

La Puglia e le radici greche

Una storia antichissima quella della Puglia. A Foggia si trovano i più antichi siti paleolitici e sono numerosi i graffiti nelle grotte, le testimonianze artistiche del neolitico e dell’età del bronzo e influenze di popoli provenienti dalla penisola balcanica e dalle isole Egee. Sono tuttora presenti comunità greche dove si parla la lingua grika e si balla la pizzica tarantata, una danza magica usata per curare il morso della taranta.

Il Trentino sotto l’Impero Romano

Da sempre terra di frontiera, fra le due aree culturali a sud e a nord delle Alpi, il Trentino ha una storia millenaria. Fu invaso da Reti e Galli, Longobardi, Cimbri ed entrò a far parte dell’Impero Romano nel I secolo a.C. L’influenza Romana è stata la più importante. Basta leggere l’iscrizione latina sul municipio di Trento: Montes argentum mihi dant nomenque Tridentum (I monti mi conferiscono l'argento e il nome Trento).

La Valle d’Aosta, ponte tra Francia e Italia

Furono i Salassi, un popolo di stirpe ligure, ad abitare per primi la Valle d’Aosta. Resistettero fino al 23 a.C, quando furono sterminati dai Romani. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nel 476 d.C., la regione fu dominata dai Borgognoni e nel 1032, passò in mano ai Savoia, entrando a far parte del territorio italiano nel 1861. Dal 1945 è regione autonoma e si governa da sé, ma i retaggi dei contatti con i popoli stranieri sono evidenti tuttora, soprattutto nelle lingue parlate, arpitano, piemontese, francese e italiano. Inoltre, il dialetto qui parlato (patois) è uno delle tre lingue tradizionali gallo-romanze insieme all’occitano e al francese. 

Non perdere il contatto con le nostre radici e tradizioni è essenziale per mantenere la nostra identità come nazione e popolo: viaggiate in queste splendide terre e immergetevi nella loro storia, parte essenziale di quella che oggi chiamiamo Italia

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